IL DUOMO

Il giorno 27 giugno 1877 nel luogo corrispondente al centro dell’antico Castello Calmano sulle rovine del demolito convento di S. Marco, fu collocata la prima pietra del tempio a Cristo Redentore, dal Vescovo di Vicenza, monsignor Farina.

Nel 1895 in seguito ad una epidemia di colera, si pensò di dotare Lonigo di un Duomo degno della sua posizione economica, a forma di croce latina in onore a Cristo Redentore. Il grandioso duomo di Lonigo fu eretto in stile eclettico su progetto dell'architetto veronese Giacomo Franco, utilizzando parte dei frammenti della demolita chiesa di S. Marco (una parte del pavimento e alcuni arredi (tele e altari)).

Rivolto verso piazza cavalli (ora IV novembre) il Duomo veniva a porsi come elemento più importante della piazza.

La facciata principale che ricorda quella romanica di S. Zeno a Verona, è divisa in tre corpi con relativi ingressi, corrispondenti alle tre navate; sopra l’ingresso principale, un rosettone frastagliato da colonnine e archetti e, una lunetta eseguita da mosaicisti veneziani.

L’interno di vaste proporzioni, diviso in tre navate con ciascuna un proprio altare è in stile romanico con accenni rinascimentali.

Le colonne corinzie ricordano le chiese del 400, le bifore lo stile gotico; nel centro della crocera sorge la cupola.

Gli altari minori, nella loro semioscurità, ricordano i segreti cunicoli delle catacombe, come recitava un foglio dell’epoca.

Nella tribuna che copre l’atrio, sopra il portale maggiore, fu collocata nel luglio del 1919 la statua in pietra di Cristo Redentore.

Vastissima la tribuna absidale ove è posto l’altare maggiore ritrovato in un campo e, conservato nella chiesa di S. Daniele fino alla soppressione degli ordini religiosi voluti da Napoleone.

I lavori a ridosso dell’abside per la costruzione del campanile, furono sospesi per motivi forse estetici o forse finanziari.

L’idea di adibire a campanile il torrione dell’antico castello, naufragò in più riprese; ancora oggi buy ambien spetta alle campane della chiesa vecchia di diffondere i loro rintocchi.

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